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PoP Miniatures - Enough, ovvero quanto basta
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Enough, ovvero quanto basta

La settimana scorsa sono andata alla presentazione del nuovo progetto di Fabio Dodesini, che si chiama ENOUGH, QUANTO BASTA. Lui è un amico e, in quanto tale, continuo a considerarlo un ragazzo, lo è anche per la freschezza delle sue idee e grazie alla loro semplicità.
Ogni volta che inventa qualcosa, mi colpiscono 3 fattori: l’utilità, la sintesi e il gusto estetico. E’ evidente che sono le mie ossessioni dei 50 anni, che trovo coniugate nei suoi oggetti e che ogni volta mi fanno riflettere.

Constato che ad ogni età corrispondono ossessioni diverse.

Per chi ha famiglia come me, il denaro non sembra mai abbastanza, crescono le responsabilità per terze persone, nella fattispecie per i figli, e tutto ciò che si riesce a mettere da parte, magicamente scompare di fronte a esigenze come un paio di scarpe nuove che le altre sono bucate e non più a un paio di sandali nuovi che mi piacciono tanto. E’ solo un esempio che vale per cento, tanto ci siamo capiti…

Ecco qui la novità del concetto di BISOGNO. Quando poi i figli sono due, il bisogno diventa SACRIFICIO e l’UTILE diventa la condizione sine qua non.

SI COMPRA QUELLO CHE SERVE, per il di più ci vuole un pò di programmazione e buona volontà per guadagnare quanto serve o quanto basta. Ritengo che finché ce la si fa, soffrire un pò, serva a dare senso alle scelte e capire a fondo se si vuole davvero qualcosa o se invece sono sfizi. Noi in famiglia, per gli sfizi puntiamo sull’usato, ci piace dare una seconda vita alle cose degli altri.

La sintesi deriva dalla maturità. E’ come quando si studiano i paragrafi di un capitolo, singolarmente significano poco, ma in sequenza e rielaborati descrivono in modo approfondito un lungo periodo, da cui si può comprendere il pensiero, le dinamiche i conflitti e le soluzioni.
La sintesi è la chiarezza di andare al punto senza perdersi.

Il gusto estetico è indefinibile, non ci sono ricette, ciascuno riconosce se stesso dentro quel gusto, ciascuno ne dà il valore che ritiene giusto per se stesso. E’ come lo stile, ciascuno ha il suo, nel parlare, nel gesticolare, nello scrivere, nel dipingere, nel fotografare, nel ballare, nel cantare, nel vestirsi, nello stare con gli altri.

Quindi?

Io mi faccio bastare quello che ho, valorizzo la semplicità di una piatto di pasta col sugo al pomodoro fatto in casa e riciclo i vestiti di 20 anni fa con nuovi accostamenti. Quando voglio qualcosa di nuovo taglio e cucio una maglia, in abbinamento con una nuova PoP Miniatures.
A volte sogno una vacanza all inclusive, di quelle che tutti vorrebbero, poi mi volto e penso che tornerei con poco più di quando sono partita… A me piace piace lo stile sobrio, semplice e intuitivo, più che la celebrazione, prediligo la scoperta.
La verità è che vorrei fare un viaggio Coast to Coast, in auto… per conoscere e portare a casa un pezzo di quello che non so.

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